PREMESSA OPERATIVA
Il secondo giorno del trasferimento operativo su area decentrata si è aperto con una sessione di risveglio anticipato, tecnicamente definita "sveglia all'alba", attuata alle ore 6:30 locali. Il collettivo UASI, riunito presso il Campo Base Uasi, ha avviato le procedure di attivazione metabolica e strumentale per la seconda giornata di allestimento e per l'inizio effettivo delle operazioni di restauro.
OSSERVAZIONI SUL CAMPO
Le attività iniziali hanno riguardato principalmente due aree operative:
- Completamento dell'allestimento logistico — messa a punto delle postazioni di lavoro e organizzazione degli spazi operativi
- Avvio dei lavori di restauro — prima fase di intervento sul mezzo mobile
Si segnala con particolare enfasi la presenza, sul campo, dell'unità felina Bonny, la quale ha assunto un ruolo di supervisione operativa che è già stata informalmente riconosciuta dal personale con il titolo di "Capo Cantiere Felino". La risorsa biologica ha mostrato un interesse attivo per le attività in corso, dedicandosi in particolare alla smerigliatura di superfici lignee attraverso l'impiego di carta vetrata. In alcune osservazioni documentate fotograficamente, l'unità Bonny è stata immortalata mentre, con concentrazione professionale, procedeva alla levigatura di un campione di legno, dimostrando una padronanza dello strumento che lascia presagire una naturale predisposizione per le attività di carpenteria.
In un successivo momento operativo, la stessa unità felina è stata documentata in stato di quiescenza, posizionata direttamente sul materiale abrasivo, in un atteggiamento che potrebbe essere interpretato come una pausa tecnica o, più verosimilmente, come un esaurimento delle scorte energetiche dovuto all'intensa attività lavorativa precedentemente svolta.
ANALISI DELLE CRITICITÀ
La principale attività della giornata è stata l'avvio del restauro del piatto doccia, un componente del mezzo mobile che si presentava in uno stato di compromissione strutturale e superficiale di notevole entità. Il manufatto, infatti, era completamente imbrattato da una stratificazione eterogenea di materiali, identificati come:
- Vernice — applicata in strati multipli e non omogenei
- Gomma liquida — polimerizzata e indurita in modo anomalo
- Silicone — depositato in eccesso e con tecniche di applicazione discutibili
- Stucco — utilizzato come riempitivo in modo approssimativo
La rimozione di questi strati ha rappresentato una sfida tecnica significativa. Gli operatori hanno dovuto impiegare una combinazione di strumenti meccanici (raschietti, spatole, carta vetrata a grana progressiva) e solventi, in un processo che ha richiesto ore di lavoro intensivo. L'analisi preliminare ha portato alla conclusione che il precedente intervento di manutenzione — per usare un eufemismo — fosse stato eseguito con una metodologia quantomeno approssimativa.
Nel corso delle operazioni di rimozione della gomma liquida indurita, gli operatori hanno effettuato una scoperta empirica di notevole interesse: l'aggiunta di sale fino sulla superficie di lavoro durante la levigatura previene l'impastamento della carta vetrata con i residui di gomma, consentendo una rimozione più efficace e riducendo il consumo di materiale abrasivo. Questo protocollo, provvisoriamente denominato "metodo salino di supporto alla smerigliatura", sarà oggetto di ulteriori verifiche e applicazioni nelle fasi successive del cantiere.
"La gomma liquida, una volta indurita, manifesta una resistenza alla rimozione che ne suggerisce l'impiego in applicazioni belliche piuttosto che in contesti idrosanitari."
PAUSA PRANZO E CONTESTO AMBIENTALE
Le operazioni sono state interrotte per una pausa pranzo, durante la quale il personale ha consumato il pasto in una posizione strategicamente scelta per la sua valenza paesaggistica. L'area, identificata come "immersa nel verde", ha offerto un contesto di relax che ha favorito il recupero delle energie psicofisiche degli operatori. Un documento fotografico testimonia l'armonia tra il personale e l'ambiente circostante, in un momento di sospensione delle attività lavorative.
EVENTO SERALE
Al termine delle operazioni diurne, si è verificato un evento di rilevanza naturalistica: l'avvistamento di un esemplare di riccio europeo (Erinaceus europaeus) nelle vicinanze del campo base. L'ospite inaspettato ha catturato immediatamente l'attenzione dell'unità felina Bonny, la quale ha manifestato un interesse che potrebbe essere descritto come cautamente investigativo. La presenza del riccio non ha generato conflitti inter-specie, e l'osservazione si è conclusa con il ritiro autonomo del visitatore nella vegetazione circostante.
"Il riccio, nella sua apparente semplicità biologica, rappresenta un promemoria della complessità degli ecosistemi che ci circondano, e della necessità di integrarsi in essi con rispetto e curiosità."
CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI
Il secondo giorno del Campo Uasi si chiude con un bilancio operativo positivo. Le criticità tecniche relative al restauro del piatto doccia sono state affrontate con metodologia e determinazione, e il protocollo salino sviluppato durante le operazioni rappresenta un'acquisizione di conoscenza utile per le fasi successive.
La presenza e la partecipazione attiva dell'unità felina Bonny, sebbene non formalmente inquadrata nel personale, ha contribuito al clima positivo del cantiere. La visita serale del riccio ha aggiunto un elemento di sorpresa e meraviglia, confermando che il campo base è inserito in un contesto ambientale ricco e vitale.






