PREMESSA OPERATIVA
Ieri, come da programma, avremmo dovuto mettere al loro posto le assi curve che seguono il profilo posteriore di Uasi. Manco a dirlo, le assi non si sono piegate perfettamente al nostro volere. Una addirittura si è torta su se stessa, un comportamento che ha generato un misto di stupore e frustrazione nel collettivo. Il legno, nella sua ostinata resistenza alla deformazione, ha deciso di seguire una curvatura propria, del tutto indipendente dalle nostre intenzioni.
Il torto non ce lo siamo legati al dito, ma ci ha costretti a rimettere le assi a bagno sotto le morse, sperando che una nuova seduta di vapore e pressione potesse piegarle al nostro volere. La Zarpellonica, si sa, è fatta anche di tentativi falliti e di soluzioni che richiedono più tempo del previsto.
"Il legno, come la vita, non si piega sempre come vorremmo. A volte si attorciglia, si ribella, ci costringe a ricominciare. Ma è proprio in quei momenti che impariamo qualcosa di nuovo."
PROGRESSI SUGLI INTERNI
Abbiamo approfittato dell'inconveniente per continuare a rimodernare gli interni, un'attività che avevamo messo da parte per dedicarci alla parete posteriore. Handy è riuscita a portare a casa un ottimo risultato: la stesura del primer su tutte le ante dei mobili è stata completata con la sua consueta meticolosità. Le ante, ora pronte per la verniciatura finale, aspettano solo di essere rimontate.
Gix, nel frattempo, è riuscito a scartavetrare poco più di mezzo camper. Un'operazione che sulla carta sembrava facile, quasi banale, ma che si è rivelata più snervante del previsto. Gli spazi di lavoro angusti in alcune parti del camper hanno trasformato un compito semplice in un esercizio di contorsionismo e pazienza. Ogni angolo, ogni curva, ogni intercapedine ha richiesto posizioni e movimenti che mettono a dura prova la schiena e il morale.
"La scartavetratura, nella sua apparente semplicità, è un'arte che richiede dedizione. E un fisico che non si lamenti troppo."
EPISODIO CULINARIO
La giornata è stata riscattata da un evento di natura gastronomica: il clamoroso sartù vegetariano preparato da Handy. Un piatto che ha sollevato il morale del collettivo e che, vista la bontà e le poche forze rimaste, è stato consumato sia a pranzo che a cena. La voglia di cucinare, dopo una giornata di fatica, era pari a zero, e il sartù ha risolto il problema con stile e sostanza.
CRITICITÀ FELINA
Bonny, come al solito baldanzosa e spericolata, ha iniziato la giornata con una rissa felina. La gatta bianca che si aggira nei pressi del Uasi Camp ha avuto un diverbio con l'unità felina, un confronto che ha richiesto l'intervento del collettivo con grida e minacce rivolte a entrambe le contendenti. La situazione, per fortuna, non è degenerata, ma ha confermato che il territorio del campo base è oggetto di contesa tra le risorse feline del circondario.
"Bonny, come ogni piratessa che si rispetti, difende il suo territorio con le unghie e con i denti. E con un po' di vocalizzi minacciosi."
CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI
Un altro giorno si è concluso al Uasi Camp, e il saldo operativo sembra essere in positivo. Le assi sono tornate sotto le morse, gli interni hanno fatto progressi, il sartù ha nutrito il collettivo e Bonny ha difeso il suo onore. Oggi, una volta tolte le assi dalla stretta delle morse, sapremo se hanno preso la piega giusta. La speranza è l'ultima a morire, e la Zarpellonica, si sa, a volte regala sorprese.




