PREMESSA OPERATIVA
Le ultime due giornate presso il Uasi Camp si sono caratterizzate per una sequenza di eventi meteorologici avversi di notevole intensità, che hanno messo a dura prova le infrastrutture del campo, la resilienza del personale e, più in generale, il concetto stesso di programmazione operativa.
Pioggia torrenziale, venti sferzanti e grandine con chicchi grandi come biglie si sono abbattuti sull'area, trasformando il cantiere in un campo di battaglia idrologico e costringendo il collettivo a rivedere le priorità e a improvvisare soluzioni che, se non altro, hanno alimentato il folklore del cantiere.
"La grandine, nella sua manifesta intenzione distruttiva, sembrava volerci ricordare che la natura, quando decide di farsi sentire, non chiede il permesso."
INVENZIONI ZARPELLONICHE
Di fronte all'emergenza climatica, il collettivo ha attivato il proprio repertorio di soluzioni zarpelloniche — ovvero un insieme di accorgimenti tecnici non certificati, empiricamente validati e realizzati con materiali di recupero. La tettoia mobile, in particolare, ha rappresentato il fiore all'occhiello di questa strategia improvvisativa.
La tettoia è stata realizzata con un palo e pannelli isolanti in polistirolo, ed è stata applicata tramite morsetti in modo da coprire la parte del pavimento esposta, in assenza della metà inferiore della parete posteriore alle intemperie. A dare un ulteriore protezione una vela, di origine nautica, dismessa ma ancora in ottimo stato. L'intervento ha evitato che l'enorme lavoro svolto venisse compromesso dall'acqua.
Si segnala che il termine "Zarpellonica", coniato anni orsono, designa un approccio alla risoluzione dei problemi che si basa sull'ingegno, sul buon senso e su una dose di sana incoscienza, in assenza di manuali, certificazioni o garanzie.
PROGRESSI SUL PAVIMENTO
Nonostante le avversità, i lavori sul pavimento sandwich sono avanzati in modo significativo. La struttura è stata completata in gran parte, e il personale ha potuto verificare con soddisfazione la solidità dell'assemblaggio.
Rimangono da completare le seguenti fasi:
- Stesura guaina bituminosa — per garantire isolamento al pavimento
- Inserimento del polistirolo di riempimento — per garantire isolamento termico e acustico
Il primo lavoro di domani sarà l'applicazione della guaina bituminosa sul lato che "guarda" l'asfalto del pavimento, e successivamente il resto.
Particolare attenzione dovrà essere dedicata, nella giornata di domani, alla realizzazione dei fori per i bulloni che fisseranno il pavimento al telaio. L'operazione, che richiederebbe in condizioni ideali l'impiego di una guida per mantenere l'allineamento, sarà eseguita a occhio, confidando nella capacità del personale di mantenere la rettitudine. "Dritto per dritto" è il mantra che guiderà l'operazione, nella speranza che la geometria del mezzo collabori con le intenzioni del personale.
ANALISI DELLE CRITICITÀ
La giornata è stata segnata da un evento che ha generato attrito significativo tra Handy e Gix: una terribile incomprensione riguardo all'impregnante da acquistare per il trattamento del legno. La disputa, nata da una combinazione di sbadatezza e rimozione dei ricordi, ha contrapposto il protocollo all'acqua al protocollo a solvente.
La scelta, per motivi che solo una ricostruzione accurata della catena di decisioni potrebbe chiarire, è caduta erroneamente sull'impregnante all'acqua, scelta che si è rivelata sbagliata. Mannaggia..
EVENTO ESTRANEO
Ieri in serata, durante una pausa tra un temporale e l'arrivo della notte piovosissima, il Uasi Camp ha ricevuto la visita di alcuni amici, accompagnati da Cloe, una fantastica cana di indole dolcissima ma caratterizzata da un'esuberanza gioiosa che ha superato la soglia di tolleranza dell'unità felina Bonny.
Cloe, nella sua manifestazione entusiastica dell'esistenza, ha tentato più volte di stabilire un contatto sociale con Bonny, la quale ha risposto con tentativi di aggressione reiterati e una serie di vocalizzi che esprimevano chiaramente il proprio dissenso. La situazione, pur non degenerando in conflitto aperto, ha richiesto un intervento di mediazione da parte del personale umano, che ha provveduto a mantenere le distanze tra le due risorse biologiche.
Nonostante l'attrito interspecie, la visita ha portato un momento di leggerezza e socialità in una giornata altrimenti dominata dalla fatica e dalle intemperie.
PROSPETTIVE FUTURE
La giornata di domani sarà dedicata all'applicazione della guaina bituminosa sul lato inferiore del pavimento e al completamento del pavimento sandwich, con particolare attenzione ai fori per i bulloni. Le operazioni richiederanno precisione, pazienza e una buona dose di fiducia nell'intuito del personale.
Si auspica che il tempo meteorologico conceda una tregua, e che l'impregnante all'acqua, nonostante le perplessità iniziali, si riveli all'altezza delle aspettative.
CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI
Le ultime due giornate hanno messo in luce la capacità del collettivo di adattarsi a condizioni avverse, di improvvisare soluzioni efficaci e di mantenere il morale nonostante le difficoltà. Le invenzioni zarpelloniche hanno dimostrato il loro valore, e il pavimento sandwich è ormai a un passo dal completamento.


