PREMESSA OPERATIVA
Il collettivo UASI, nell'ambito delle attività di ottimizzazione del sistema igienico-sanitario del mezzo, ha recentemente avviato un intervento di riparazione e modifica della tanica delle acque nere. Il componente, destinato a una nuova vita, sarà infatti riconvertito all'uso esclusivo per la frazione liquida degli scarti umani, ovvero le urine, mentre per la gestione della frazione solida sarà adottato il sistema del cesso a secco, già in fase di progettazione e realizzazione.
"La tanica, come il collettivo che la utilizza, si trasforma. Non più contenitore di rifiuti, ma elemento di un sistema pensato per ridurre l'impatto ambientale e ottimizzare le risorse."
ANALISI DELLA SITUAZIONE
La tanica, nel suo stato attuale, presenta due aperture che devono essere necessariamente modificate per adattarsi alla nuova funzione. La prima è il vecchio foro per lo scarico del bagno, che non sarà più utilizzato poiché il sistema a cui era collegato è stato dismesso. La seconda è il foro che alloggiava il rubinetto a ghigliottina, anch'esso destinato a essere sostituito per lasciare spazio a un rubinetto tradizionale, più funzionale e compatibile con il nuovo utilizzo del serbatoio.
LA TECNICA DI INTERVENTO
Per chiudere entrambi i fori, il collettivo ha deliberato l'adozione della saldatura della plastica con graffette riscaldate, una tecnica che unisce l'ingegno zarpellonico alla precisione artigianale. L'operazione prevede l'inserimento di graffette opportunamente riscaldate che, una volta portate a temperatura, vengono inglobate nella plastica per cucire e saldare i due lembi, creando una giunzione solida e duratura.
La procedura, che richiede pazienza e una certa manualità, si sviluppa in fasi successive: il riscaldamento delle graffette fino al punto di fusione della plastica, l'inserimento nei punti di giunzione e la pressatura per garantire l'inglobamento completo del metallo nel materiale termoplastico. Il risultato è una cucitura strutturale che tiene insieme i lembi in modo permanente.
"La graffetta riscaldata, inglobata nella plastica, diventa un'armatura interna che tiene insieme ciò che la natura termoplastica tenderebbe a separare. È l'arte della sutura applicata ai materiali."
Il primo foro, quello dello scarico del bagno, verrà chiuso in modo definitivo, poiché non più necessario. Il secondo, quello della ghigliottina, sarà anch'esso chiuso per lasciar spazio al nuovo rubinetto, che consentirà un prelievo controllato del liquido accumulato.
PROSPETTIVE FUTURE
Il completamento di questo intervento consentirà di integrare la tanica nel sistema igienico-sanitario del camper in modo razionale e funzionale. La separazione tra frazione liquida e solida, già sperimentata con successo nel campo base, rappresenta una scelta di coerenza ecologica che il collettivo intende replicare anche nel mezzo in movimento.
La tanica, una volta modificata, troverà collocazione nella sua sede definitiva, e il sistema potrà essere considerato operativo in attesa del completamento del cesso a secco.
OSSERVAZIONI SUL CAMPO
L'unità felina Bonny, come di consueto, ha supervisionato le operazioni con distaccato interesse, alternando momenti di attenta osservazione a lunghi periodi di quiescenza nelle vicinanze del cantiere. Il caldo, che non accenna a diminuire, continua a condizionare il ritmo delle attività, ma il collettivo prosegue con determinazione.
CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI
La modifica della tanica rappresenta un ulteriore passo verso la realizzazione di un sistema igienico-sanitario coerente con i principi del collettivo. Ogni intervento, per quanto piccolo, contribuisce a costruire la visione complessiva del progetto Uasi.
Il cantiere prosegue, e con esso la trasformazione di un mezzo in una casa, e di una tanica in un elemento di un sistema pensato per ridurre l'impatto ambientale e ottimizzare le risorse.






